che fine ha fatto il tiro istintivo

Ovvio che appena iscritti al forum vogliate sapere qualcosa sul tema principale: "il tiro con l'arco fiarc". Fatelo qui, ci sembra il posto adatto.
P.S. Ricordate sempre che prima di chiedere è meglio utilizzare la funzione CERCA. Se non trovate nulla di utile allora postate le vostre domande

Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi kimera » 29/07/2010, 21:40

stefano non capisco come mai sei arrivato a queste considerazioni:dici che dovrebbero essere due categorie diverse, ammetti che il collimato allora é superiore ai fini del punteggio giusto? allora se cosi è dopo tanto parlare avevo ragione ancora io e essendo ammesso entrambi i sistemi uno deve poter tirare tranquillo senza sentire sempre le stesse critiche e vinca chi fa piu punti.

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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi kimera » 29/07/2010, 21:44

stefano ma tu da quanto tempo tiri?
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi Nitopi » 29/07/2010, 21:47

Ciao Ragazzi... Scusate ma ero fuori Italia e non ho potuto partecipare ... Mi riaggancio al titolo di Undici...
Che fine ha fatto....
Per me e' finito in Germania :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Agli europei nelle prime due gare (prima di precipitare nei fondi della classifica :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: ) ho visto tirare un po' di tadeschi (pochi mi direte per far statistica 8) 8) 8) ) pero' ...
Un bell'arco pesante...
Delle frecce lunghe quanto basta a tenere la punta sul tappetino...
Gesto fluido aggancio all'angolo della bocca e rilascio quasi immediato....

Lo so, lo so... non basta per dire che e' istintivo ... Ma era comunque molto bello !!

Ciao
Luca
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- Tirai una freccia al vento per farlo sanguinare -
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Messaggiodi Tvllia » 29/07/2010, 22:08

DarioLi scrive:
Ciao Giorgio, condivido perfettamente ciò che scrivi e lo sintetizerei così:
- il tiratore istintivo sviluppa (educa) una serie di automatismi (valutazioni inconscie) che gli permettono pur mantenendo la concentrazine sul bersaglio da colpire di indirizzare la freccia verso il bersaglio senza avere "coscienza" al momento del tiro nè di alzo nè di allineamento.

E' lo stesso fenomeno che avviene nel lanciatore a baseball o nel giocatore di basket o di golf....

- Solo che il tiratore istintivo verifica sempre inconsciamente con la visione periferica che tutto il suo gesto sia allineato e la freccia posta nella parabola (o alzo) corretto per raggiungere il bersaglio.
Se ci pensate bene anche lui... in questo senso collima: verifica visivamente la posizione della sua freccia in relazione al bersaglio.
Ma nel tiratore istintivo ciò è affidato esclusivamente ad una azione automatica, ad una verifica automatica (definiamola per comodità inconscia) che compie: da qui il termine istintivo o meglio "Instinctive shooting ", che assume in inglese una sfumatura diversa rispetto alla nostra traduzione.


Mi permetto di dire la mia, dopo aver letto tutti i vostri innumerevoli interventi da esperti.

Io, da principiante autodidatta (non ho mai preso lezioni), tiro così come descritto da DarioLi.
Quando alzo l'arco ed inizio la trazione, pondo l'asta e la punta della freccia in direzione del bersaglio...quando arrivo a fine trazione (dito indice che sfiora l'angolo della bocca) rilascio. E tutto questo avviene in non più di 3-4 secondi. Il mio rilascio è velocissimo, senza pause, quasi con fretta. E' come se le mie dita non vedessero l'ora di mollare la corda.
La maggior parte delle volte non ricordo mai nè il punto che ho "mirato" nè l'alzo, nè come ho eseguito il gesto...tiro e basta, poi sono di nuovo pronta, in automatico, a riposizionare una nuova freccia per un nuovo tiro. Il tutto avviene molto velocemente, il mio cervello incosciamente probabilmente registra la posizione, ma il mio "conscio" non me lo fa ricordare per ripeterlo identico la seconda volta. Ogni volta il mio tiro è sempre diverso, mai uguale al primo.
E sono discretamente brava. Ma quello che provo è totale divertimento, solo pura gioia nello scoccare una freccia, con un'arco simile a quello dei miei antenati (tiro solo con lo storico), circa nel medesimo modo che lo facevano loro.
Nè ansia da prestazione, nè competizione, nè voglia di dimostrare nulla a nessuno tranne che a me stessa. Totale e puro divertimento, relax, piacere ed appagamento personale.
So di essere sicuramente mediocre per i vostri standard, non competitiva (ma non mi è mai interessato questo aspetto), ma ritengo di tirare in modo "istintivo", "naturale", "primitivo". Ed è ciò che voglio.

Saluti
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi sulley » 29/07/2010, 22:15

Ciao.
Opinione personale, questo topic mi ricorda quello sull'identità...
Si sta cercando di dare un aurea di filosofica purezza all tiro istintivo :shock: :shock: ed una cruda pratica tecnica al "mirinista" :shock: :shock: Secondo me la differenza sta semplicemente nel fatto che chi tira istintivo tira in primo luogo per la bellezza del tiro con l'arco, la simulaz venatoria ecc. Va si in gara e cerca anche di far punti, ma secondo me tira cercando di prenderci.
Chi mira tira essenzialmente per far punti e quand'è in gara è più facile che si inc@@@i se non ci prende, e vede le bestie come puri e semplici bersagli da colpire in spot.
Io ho mirato per 18 anni e non mi sono mai divertito, mi piaceva tirare, prenderci ma niente in confronto ad adesso, adesso mi diverto!
Mi considero istintivo inquanto...
Tutti scrivete su questa benedetta punta di freccia da mettere sopra sotto di qua e di là, ma.... perchè io la punta non riesco a vederla? e di aste ne vedo 2 ???
Ciao
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi kimera » 29/07/2010, 22:16

ciao Rita è èsattamente quello che faccio io la sola differenza è che io sò dove l ho messa x poterla correggere o farla uguale ma sia il mio che il tuo si chiama collimare
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi Tvllia » 30/07/2010, 8:38

sì Kimera, però la mia collimazione non è "ponderata" nel senso che non ci sto a pensare più di tanto, metto in direzione del bersaglio l'arco e la freccia e poi scocco. Volevo solo dire che non sto in "puntamento con trazione" per secondi e secondi. E questo a detta dei miei amici appare come se avessi fretta di rilasciare. Molti mi hanno consigliato di restare un attimino più in trazione e puntamento, ed io ho provato. Certo il tiro migliora, ma dopo due tiri fatti così, il terzo inevitabilmente ritorno a tirare come prima, come mi viene da sempre. E' un modo di fare assolutamente naturale, e i gesti sono indotti fino ad un certo punto.

Con questo non sto minimamente giudicando nè una tecnica nè l'altra, non ho le basi per farlo, ma volevo solo portare la mia personale (e neofita) esperienza nel tiro. :D

Capisco però, dai vostri discorsi, che l'esigenza delle gare, la voglia di "arrivare" e la competizione, portino i tiratori con l'arco a cercare di puntare sempre più. Ecco che si è perso lo spirito iniziale. Ma purtroppo l'essere umano è così e ci sta...
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi taor » 30/07/2010, 8:59

Tvllia ha scritto:... Molti mi hanno consigliato di restare un attimino più in trazione e puntamento, ed io ho provato. Certo il tiro migliora, ma dopo due tiri fatti così, il terzo inevitabilmente ritorno a tirare come prima, come mi viene da sempre. E' un modo di fare assolutamente naturale, e i gesti sono indotti fino ad un certo punto.
...


Ciao Tvllia,
Non confondere un gesto non ancora controllato con un gesto naturale.
Come non va confuso lo stare un po' in trazione con la collimazione.
Il Tiro con l'Arco e' principalmente controllo di ogni movimento, ogni tenzione o rilassamento di ciascun muscolo nel momento necessario.
Per controllo intendo imparare a gestire e a "decidere" quando, cosa e come muovere del nostro corpo.
Se dal terzo tiro torni a tirare come prima, non hai ancora questo tipo di controllo (e la cosa e' ovvia in quanto tiri da poco tempo).
Quando riuscirai ad avere "abbastanza" controllo del tuo gesto vedrai che avrai modo di poter cominciare a capire quale potrebbe essere il tuo gesto piu' efficace e naturale. E solo allora potrai "automatizzare" la sequenza in modo da farla senza pensare.

E solo allora, quando il controllo sara' pressoche' totale e ti puoi permettere di variare ogni piccolo dettaglio del gesto con cognizione, avra' senso di cominciare a parlare di tecniche di mira.

Spero di esserti stato di aiuto.

Ciao

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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi pg rovo » 30/07/2010, 9:16

Drago ha scritto:...Per PG: mi sono seccato (molto) quando hanno tolto l'istintivo dal regolamento, però devi riconoscere che una gara basata su qualcosa di non verificabile ha ragione di essere solo se tutti sono onesti.

Ciao

Anch'io ci sono rimasto molto male.
E da un certo punto di vista hai ragione, è il motivo per cui ho smesso di chiedere il ripristino di certe regole, se non lo puoi controllare come regolamentarlo... anche se, dalla categoria arco storico in giù, nei nostri regolamenti ci sono molte cose difficili, se non impossibili, da controllare.
Nitopi ha trovato alcuni dei tratti del tiro istintivo, o quantomento dei trucchi per capire se si tira istintivo o meno (alto libbraggio, occhi aperti, velocità ed unicità del movimento), ma sono indizi, e tre indizi non fanno una prova.
Anche la lunghezza della freccia dice poco: io per un po', a causa di una disattenzione, ho usato frecce lunghissime, pur continuando a tirare istintivo, e se vi fermate a parlare con un Fitarco vi dirà parti dell'arco utilizzabili per parametrare che nemmeno sapevate di avere :D ;)
Si, con i vecchi regolamenti, in pratica, pochissimi casi sarebbero potuti essere sanzionati, ed in effetti non mi risulta ne siano mai stati sanzionati.
Comunque, il basarsi sull'onestà ha sicuramente i suoi svantaggi, ma non è un brutto modo di vivere :D
E smettiamola di parlare di "filosofia del tiro istintivo": io tiro istintivo per mettere le frecce nel superspot, mi incazzo con me stesso (o anche con il ramo, l'albero, il "tacchino secco" che abbassa il collo :D ...) quando la metto fuori, ed anche quando faccio sagoma ad un millimetro, come tutti!
E sono contento ed appagato quando invece ci riesco e la freccia va lì, esattamente dove l'avevo vista, anzi più correttamente immaginata, prima di tirarla!
Sono solo due sistemi per tirare le frecce, e scusa Drago ma non servono due categorie perchè, alla lunga, sono equivalenti.
Il mio personale problema, ripeto anche per Lazzaroni, è che quando sono entrato in Fiarc collimare era PROIBITO e non mi è piaciuto che ora non lo sia più: saremmo rimasti forse meno, meno appetibili al grande pubblico, forse non saremmo stati una "sport per tutti", ma a me piaceva così.
Ora non lo è più, benissimo vivo e tiro istintivo lo stesso :mrgreen: .
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi Generale » 30/07/2010, 9:40

Per quanto mi riguarda, perfettamente d'accordo con PG.
Ed è quello che mi ha fatto scegliere di tirare in questo modo, e senza sapere (allora) che prima era una proibizione, poi tolta.
Per me il tiro istintivo/naturale alla sagoma nel bosco, il tiro al volo, il tiro in movimento, è, e rimane questo...... ed è quello che lo fa scegliere ancora a molte persone.
Ciao
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi Drago » 30/07/2010, 14:18

kimera ha scritto:stefano non capisco come mai sei arrivato a queste considerazioni:dici che dovrebbero essere due categorie diverse, ammetti che il collimato allora é superiore ai fini del punteggio giusto? allora se cosi è dopo tanto parlare avevo ragione ancora io e essendo ammesso entrambi i sistemi uno deve poter tirare tranquillo senza sentire sempre le stesse critiche e vinca chi fa piu punti.

enzo


Veramente non ammetto nulla, dico che sono due modi diversi di tirare ma non saprei dire qual è quello che fa un punteggio maggiore: PG ha una maggiore esperienza e sostiene che la differenza si avverte solo per tiratori di livello medio-basso.

La necessità (?) di due classifiche diverse, a mio parere, esiste solo se la differenza dei punteggi tra i due modi di tirare è significativa, ma alla luce di quanto sopra decade sicuramente. Senza contare, ripeto, l'impossibilità di stabilire chi tira in un modo e chi in un altro.

Su chi ha ragione o torto non mi pronuncio, ho già scritto come la penso.

Tornando in topic (che fine ha fatto il tiro istintivo), cosa ne pensate di un topic su "cosa vogliamo fare del tiro istintivo" (che è un off topic micidiale, ma oggi sono così).

Da quanto tiro? mi pare dal 2000 o dal 2001, se esiste un archivio in FIARC si può verificare il numero di tessera (16052, a furia di scriverlo sulle centinania di frecce spaccate lo ricordo a memoria anche dopo 5 anni "out of FIARC").

Ciao a tutti
Una vita senza ricerca (dei bersagli) non è degna di essere vissuta (Socrate)

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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi pg rovo » 30/07/2010, 15:16

Drago ha scritto:...
Tornando in topic (che fine ha fatto il tiro istintivo), cosa ne pensate di un topic su "cosa vogliamo fare del tiro istintivo" (che è un off topic micidiale, ma oggi sono così).
...
Ciao a tutti

Personalmente quello che ho sempre fatto: praticarlo e divulgarlo!!! :D :D :D :D :D
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi RIKY » 31/07/2010, 14:26

Ciao a tutti

Rita, nell'arco non credo sia giusto di parlare di esperti, almeno al nostro livello, ma di arcieri che hanno fatto esperienze da tempo e magari come alcuni di noi si appassionano alla divulgazione e di conseguenza nella sperimentazione su diversi argomenti.
Nonostante ciò come vedi, ci sono piccole o grandi differenze di interpretazione, ma posso testimoniare che rispetto tempo fa queste differenze di interpretazione sull'argomento come avviane il tiro naturale/istintivo, si sono avvicinate molto, ma anche ad ammettere che a volte anche l'ultimo arrivato o arrivata può dare un contributo utile.

Tempo fa le discussioni avvenivano sull'esistenza o no di questo modo di tirare, pertanto dei passi avanti sono stati fatti in positivo, nonostate siamo qui a chiederci dove sia finito.

Da quanto descrivi, per me tiri in modo naturale/istintivo, diverso da Enzo non tanto perchè come ti dice giustamente Federico, devi ancora consolidare il tuo gesto, ma perchè enzo sa dove collocare il suo riferimento per una collimazione, l'altro mondo ha la sensazione di essere all'alzo giusto.

Questa differenza pone di solito l'arciere a perdonarsi di più l'eventuale errore a differenza di chi avendo la certezza, perchè sa dove collocare il riferimento, pertanto sta qui la sensazione di più divertimento nel tirare, perchè più liberi da condizionamenti da prestazione, salvo poi scoprire che magari si colpisce ugualmente bene.

Drago si pone la domanda qual'è la tecnica più redditizia, ponendo a confronto due arcieri di pari abilità dei due mondi, personalmente non ce nè, la collimazione paga molto di più con queste condizioni di base, ma solo se il bersaglio è fisso, predominanza di stato nelle nostre gare, non per nulla nel tempo si sono visti sempre più collimatori dilagare dal tecnologico ai tradizionali in tutte le categorie, per loro ammissione e descrizione, più che per identificazione dall'esterno da altri, perchè come detto in precedenza, non si può identificare.
Altra cosa se il bersaglio diventa mobile o al volo, o sono mobili sia il besraglio che l'arciere, qui a mio parere il discorso cambia e si capovolge, qui è più favorito l'arciere che tira naturale/istintivo.

Un arciere completo, potrebbe usare ora una tecnica o l'altra a secondo della situazione, badate bene, non tanto per far più punti, ma per per divertimento, per colpire, per il volo etc., poichè la mia pratica divulgativa e anche di altri, ha constatato che con questa predisposizione mentale, cara per esempio a Rita, come a me e molti altri, questa resa in termini di punti, avviene indirettamente, appunto come una naturale conseguenza di una crescita di miglior gestione dell'insieme, anche se questa strada, lo ammetto è più lunga, ma almeno ti protegge nel tempo per esempio da diverse situazioni di panico del bersaglio, di prestazioni etc.

Mio parere, che ovviamente vale come tutti gli altri, per mantenere nella pratica, l'esistenza, la continuità, il tramandare e quindi l'utilità di apprendere e applicare il tiro naturale/istintivo, avviene solo nel di tipo di bersaglio e contesto di tiro, collocato e ammesso nelle manifestazioni.

Per il resto riquoto quanto scritto ancora da PG.
Grande è colui che non perde
il suo cuore di bambino...Mencio

buon volo a tutti

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Re: uN

Messaggiodi Karl » 31/07/2010, 15:22

Tvllia ha scritto:........
Ma quello che provo è totale divertimento, solo pura gioia nello scoccare una freccia, con un'arco simile a quello dei miei antenati (tiro solo con lo storico), circa nel medesimo modo che lo facevano loro.
Nè ansia da prestazione, nè competizione, nè voglia di dimostrare nulla a nessuno tranne che a me stessa. Totale e puro divertimento, relax, piacere ed appagamento personale.
So di essere sicuramente mediocre per i vostri standard, non competitiva (ma non mi è mai interessato questo aspetto), ma ritengo di tirare in modo "istintivo", "naturale", "primitivo". Ed è ciò che voglio.
..........

Quoto totalmente.... :y: :y: :y: :y:
Porto anch'io il mio piccolo e personale punto di vista, con un'esperienza fatta da poco.
In primavera ho fatto iniziare ad alcuni amici il tiro con l'arco ed hanno fatto il corso base, pienamente soddisfatti di questa nuova (per loro) disciplina.
Alcuni di loro tirano abitualmente al poligono di tiro (lavorano nell'Arma) e pertanto sono abituati a mirare o colimare, ma durante le nozioni sul corso hanno acquisito delle nozioni che prima non conoscevano o non percepivano.
E' stato fatto provare loro, a fine corso e con archi scuola, anche la tecnica del falso scopo e dopo un po' hanno cominciato a prenderci ed anche abbastanza bene. Dopo di che, a distanza di un paio i mesi, hanno voluto provare prima il longbow e poi lo storico rimanendo inizialmente spaesati (facevano fatica a beccare il paglione), ma poi estasiati nel vedere che col tempo riuscivano a migliorare ed andare anche in spot, divertendosi come bambini.
Risultato: preferiscono il tiro istintivo o naturale (come dice il buon Ricky) rispetto ad altri sistemi, perchè senno come mi hanno detto "andiamo a tirare al poligono con la carabina".
Questo è quanto rilevato. Forse poi alla prima gara cambieranno opinione nella speranza di fare punti, ma forse anche no.
Ah... tiro anch'io con lo storico. Uso anche il longbow ed il ricurvo con migliori risultati, ma divertendomi un po' meno....
Ciao
Flavio C.
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Re: che fine ha fatto il tiro istintivo

Messaggiodi undici » 03/08/2010, 11:24

Buongiorno,non è che mi sono eclissato dopo aver lanciato il post,son semplicemente andato via una settimana.
Hò letto attentamente tutti i vostri interventi e più o meno traggo queste conclusioni.
Ognuno nel suo modo di tirare ha le sue ragioni(sacrosante ,ci mancherebbe),hò letto però tra le righe qualche astio fra qualcuno di voi,cosa che naturalmente io non conosco,ma il post voleva essere motivo di discussione non di battibecchi.
é inutile dire che naturalmente son d'accordo con PG e altri che la pensano come lui.
Ma la sensazione che si prova guardando un punto della sagoma non vedendo assolutamente davanti a se ne arco ne freccia e vedere che l'impatto di quest'ultima copre proprio quel punto,ripeto,quella sensazione la assaporiamo solo noi istintivi(questo potrebbe essere il divertimento che intendo)

Faccio un piccolo esempio in un altro campo:Hò un passato di 15 anni di free-climbing

Free-climbing=scalatore che arrampica usando corda,moschettoni ecc.solo ed esclusivamente per salvaguardare la propria vita in caso di caduta.
Alpinista=scalatore che arrampica usando corda,moschettoni ecc. anche per la progressione in parete.

L'alpinista scala la via(gara nel caso dell'arco)con lo scopo d'arrivare alla cima(classifica ,podio)se non arriva sulla cima ha fallito l'obiettivo.

Il free-climbing non ha come obiettivo finale la cima ma la via stessa scalando in modo "pulito"senza l'ausilio di mezzi artificiali (collimare con la punta) per la progressione(tiro istintivo).

Cio non toglie che tutte e due le figure siano dei grandi arrampicatori.

Non so se avete colto quello che volevo dire visto che son entrato in tutt'altro campo,ma comunque grazie per l'attenzione un saluto, ci vediamo agli italiani.



Andrea undici
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